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Denominazione
Denominazione Offizio sopra le differenze dei confini
Estremi cronologici
Estremo cronologico testuale 01/01/1591 - 31/12/1804
Soggetti Produttori
Soggetto conservatore
Soggetto conservatore Archivio di Stato di Lucca
Descrizione del contentuto
Da S. Bongi, “Inventario del R. Archivio di Stato in Lucca”, 1, Lucca 1872, pp. 265 - 281: «Nei più antichi ordinamenti repubblicani, e neppure nello Statuto Regiminis del 1449, non si trova che fosse istituita a Lucca nissuna magistratura permanente per trattare i negozi con altri Principi e Governi; i quali, secondo la volontà del Consiglio Generale, si sbrigavano per lo più dal Collegio degli Anziani e dal Gonfaloniere, e raramente da Balìe straordinarie, come quelle elette nel 1504 e 1508 per entrare in lega con altri potentati, di cui si hanno i libri alla serie de' Capitoli (n. 50-51). || Al cominciare del secolo XVI, per controversie di confine cogli Stati limitrofi, si principiarono ad eleggere Cure o Deputazioni di cittadini, dette per lo più sopra le Differenze, che si composero di un numero ora maggiore ora minore di membri, ed ebbero il carico di maneggiare particolari faccende di cosiffatta natura. Uffici con questo nome vennero più di frequente rinnovati dal 1532 in poi e specialmente dopo il 1550; e benché si eleggesse sempre a modo temporario, può dirsi che nella seconda metà di questo secolo vi fosse quasi sempre un Offizio sopra le Differenze de' Confini. La legge che gli dette proprio qualità di magistratura ordinaria e perpetua, fu quella del 2 Gennaio 1601, quando il Consiglio Generale stabilì che "l'Offitio delle Differenze, che farà speditione delle cure et negotii che piacerà all'Ecarte Cons. commetterli", sia di nove cittadini, e debba rinnovarsi ogni anno almeno per la terza parte, con modo però, che chi vi abbia seduto tre anni, per altrettanti debba esserne escluso. || Col progresso del tempo, per nuove leggi e per invalsa consuetudine. L'Offizio tolse a trattare, anche senza speciale commissione dal Consiglio Generale, i negozi di ogni natura che occorressero cogli Stati e co' Principi forastieri; quelli insomma che con moderna parola si dicono affari esteri. Debbano pertanto nelle scritture di questo magistrato cercarsi le faccende di confini, e le altre cose relative all'esterno, non solo riguardanti i negozi delle Repubblica, ma la storia degli altri Stati; specialmente ne' carteggi degli ambasciatori ordinari e straordinari, che a questo Offizio facevano capo. Come conseguenza del dover provvedere alla integrità de' confini, ebbe anche sulle fortezze della Campagna e delle Vicarie quella vigilanza che nella città si esercitava dalla Buona Guardia; di più, toccò ad esso la principale direzione dei moti d'arme, che dal 1602 in poi ebbero luogo fra Lucca e i Principi confinanti. Per la gravità delle quali incombenze accadde che venisse in reputazione di essere una delle più importanti magistrature della Repubblica, e che non vi si chiamassero quindi che i cittadini tenuti più gravi e prudenti; i quali, esercitando questo, s'intendevano esonerati da ogni altro carico pubblico. || Fu anche legge, che sorgendo caso improvviso di tumulto o di allarme, così di giorno come di notte, l'Offizio dovesse accorrere a Palazzo, insieme col Magistrato de' Segretari e co' Consiglieri di Notte, per consultare, uniti agli Anziani, sui provvedimenti da prendere per salvezza dello Stato (1). Caduta la vecchia Repubblica il 4 Febbraio 1799, l'Offizio, che aveva negli ultimi anni posto ogni sforzo nell'allontanare da Lucca l'invasione francese e la rivoluzione, fu tosto soppresso dal sopravvenuto reggimento democratico, che appunto ebbe vita per opera de' soldati di Francia. Ritiratisi costoro e venuta la Reggenza Provvisoria, con intendimenti ristoratori, il 24 Luglio dello stesso anno fu rinnovato l'Offizio col titolo di Deputazione sopra le Differenze. Languidissimi segni di vita dette però in quel continuo alternarsi di vicende politiche del rimanente 1799 e del 1800, e cessò di nuovo e per sempre per il decreto del 28 Gennaio 1801, tante volte citato, col quale la Repubblica Democratica istituiva i Ministri secondo i modi di Francia. || Le scritture di questo Offizio possono dirsi conservate nella loro integrità. Erano esse in parte allogate nella propria Cancelleria, ed in parte chiuse nella Tarpea. Oggi si hanno tutte riunite nella serie presente, in questa maniera: Repertori dell'Offizio e sua Autorità - Deliberazioni - Lettere - Decreti del Consiglio Generale relativi a Differenze - Contabilità ec. - Scritture. Dal n.° 1 al 434. Libri, filze e processi staccati sopra particolari differenze, riguardanti cose di politica esterna, ma non di confini. Sono posti per ordine cronologico, e vanno dal n.° 435 al 459. Libri e filze riguardanti particolari controversie di confini. Dal n.° 460 al 535. Raccolte generali in materia di confinazioni. Dal n.° 536 al 576. || Infine si aggiungono tre registri di particolari negozi di Principi esterni. Dal n.° 577 al 579». Descrizione (SIAS): Istituito con decreto del consiglio generale del 2 gennaio 1601, provvedeva a trattare problemi di politica estera e a preservare l'integrità dei confini dello Stato, vigilando sulle fortificazioni della campagna e delle vicarie. Fu soppresso con decreto della repubblica democratica del 28 gennaio 1801. Al fondo sono allegati documenti relativi a vertenze insorte sulla stessa materia in epoche anteriori al 1601 e decise da uffici straordinari temporanei.

Relazioni delle schede