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Provincia di Ancona

Descrizione
Storia / Biografia / Struttura amministrativa Con l'annessione delle Marche al Regno d'Italia, in forza dei plebisciti del 4-5 novembre 1860, il Regio commissario straordinario per le Marche, Lorenzo Valerio, estese alla regione la legislazione piemontese e quindi anche la cosiddetta "legge Rattazzi", del 23 ottobre 1859, sull'ordinamento comunale e provinciale. Il 6 marzo 1861 si tenne nel Palazzo governativo di Ancona la prima riunione del Consiglio provinciale. Il 20 marzo 1865 venne promulgata la prima legge comunale e provinciale dello Stato unitario italiano che istituì quale organo esecutivo della provincia la Deputazione provinciale, eletta dal consiglio provinciale con a capo il prefetto, investita anche di funzioni di controllo sulle amministrazioni comunali. Con la legge 30 dicembre 1888 n. 5865 il controllo di merito sugli atti delle amministrazioni locali, fu trasferito dalla Deputazione provinciale alla Giunta provinciale amministrativa, anch'essa presieduta dal prefetto e composta da due consiglieri di prefettura e da quattro membri effettivi (più due supplenti) eletti dal consiglio provinciale. Il testo unico che regolava l'amministrazione comunale e provinciale del 1889 introdusse la figura del presidente della Deputazione provinciale, eletto dalla stessa e diverso dal presidente del Consiglio provinciale. La riforma del 1925 confermò le province come anello fondamentale tra il centro e la periferia, ma sostituì gli organi elettivi con organi di nomina governativa: venne introdotta la figura del Preside della Provincia che riuniva in sé i poteri della Deputazione e del presidente della Provincia, mentre un rettorato sostituì il Consiglio provinciale. Disposizioni transitorie si ebbero con la caduta del regime fascista fino alla promulgazione della legge 8 marzo 1951 n. 122 con cui venne ripristinato il sistema elettivo e la Deputazione provinciale assunse l'attuale nome di Giunta provinciale. Con la legge 25 marzo 1993 n. 81 venne introdotta l'elezione diretta del Presidente della provincia e la nomina dei componenti della Giunta da parte dello stesso, mentre fino ad allora erano stati eletti dal Consiglio provinciale. Le funzioni della Provincia richiamate dalla legge 8 maggio 1951 n. 328 rientrano nel campo dell'attività sociale: viabilità, beneficenza ed assistenza, sanità ed igiene. Dall'esame della legislazione regionale di delega emerge il ruolo della Provincia con compiti operativi e nella gestione dei servizi: trasporti, formazione professionale, salvaguardia del territorio dal punto di vista ambientale, del paesaggio, storico e culturale. La Provincia dal momento della sua istituzione si occupò di razionalizzare le molteplici strutture ereditate dalla precedente gestione pontificia, di coordinare lo sviluppo del territorio, di ottimizzare e modernizzare il sistema di trasporti con l'apertura di cantieri per la realizzazione della linea ferroviaria, di rafforzare l'istruzione e migliorare la sanità pubblica.
Collegamenti
Complessi archivistici
Catasto della provincia di Ancona

Relazioni delle schede